UNA BIOGRAFIA PER IMMAGINI:

I CONTI LIPPI DI BAGNO DI ROMAGNA

Collezione di Stefano Valbruzzi

Una vera e propria biografia per immagini, quella che ci propone la collezione di Stefano Valbruzzi. Il soggetto è una delle famiglie ‘bene’ della Bagno di fine Ottocento-inizio Novecento: quella dei Conti Dei-Lippi. Compaiono le principali tappe della carriera medica del dott. Enrico Lippi ed il matrimonio con Vincenzina Dei; le amicizie, la famiglia, frammenti di corrispondenza: testimonianze raccolte con passione ed instancabile pazienza da Stefano e così salvate dall’oblio e dalla dispersione. Rimandiamo al secondo numero di “Alpe Appennina” per ulteriori informazioni.

Certificato di Studi rilasciato del Dott. Enrico Lippi.
Nota. Il documento, rilasciato il 13 novembre 1888 dal R. Istituto di Studi Superiori di Firenze, documenta la carriera universitaria del Dott. Lippi.

Ritratto di gruppo in anatomia patologica
Foto in carta leggera montata su cartoncino rigido
Autore: Giuseppe Zaccaria
Luogo dello scatto: Firenze
Data dello scatto: 21 giugno 1889
Editore-Stampatore: Giuseppe Zaccaria Fotografo, Via Pietrapiana 49, Firenze.
Luogo e anno di edizione: Firenze, 1889
Tecnica: procedimento all’albumina
Nota. Sul cartoncino figura la dedicatoria: “Il Dott. Enrico Lippi donò in segno d’amicizia alla famiglia Dei il dì 21 giugno 1889”. Il Lippi è il quarto da sinistra, col bisturi in mano. Le stampe all’albumina che arrivano fino a noi mostrano un esteso ingiallimento causato dalla coesistenza tra argento e albumina e dal mutare nel tempo.

Ritratto di gruppo
Autore: sconosciuto
Luogo e data dello scatto: sconosciuti
Tecnica: procedimento all’albumina
Nota. Immagine approssimativamente ascrivibile agli anni Ottanta dell’Ottocento. Le identità dei 13 partecipanti sono sconosciute, ad eccezione di Enrico Lippi, che compare in piedi in ultima fila, terzo da sinistra.

Ritratto del dott. Lippi in età matura
Foto in carta leggera montata su cartoncino semirigido
Autore: Aurelio Ricciarini
Luogo dello scatto: Arezzo
Data dello scatto: sconosciuta
Editore-Stampatore: Fotografo Aurelio Ricciarini, Via Vittorio Emanuele 71 – Arezzo.
Tecnica: procedimento all’albumina.

Ritratto di Vincenzina Dei
Foto in carta leggera montata su cartoncino semirigido
Autore: sconosciuto
Luogo e data dello scatto: sconosciuti
Nota. Sul cartoncino la dedica al padre, Conte Gaspero Dei: “Al mio caro e amato babbo. Vincenzina”. Il dott. Enrico Lippi sposò Vincenzina Dei (12/9/1872 – 20/3/1959) il 27 novembre 1890.

Annotazione autografa del dott. Lippi su carta intestata
Nota. Intestazione: “Dott. Enrico Lippi. Medico Chirurgo – Ufficiale sanitario – Medico permanente nelle R.R. Terme di S. Agnese. Bagno di Romagna Via Fiorentina, 1 (Casa propria)”.

Ritratto di Vincenzina Lippi in età giovanile
Formato Cabinét con cornice in alto rilievo.
Autore: Augusto Casalboni
Luogo dello scatto: Cesena
Data dello scatto: sconosciuta
Editore-Stampatore: Studio Augusto Casalboni, contrada Dandini 3 – Cesena
Tecnica: Gelatina ai Sali d’argento
Misure in cm: 17×23
Nota. L’immagine probabilmente risale a prima del matrimonio con Enrico Lippi (1890).

Ritratto di uomo in bicicletta e bambina in triciclo
Formato cartoncino, foto applicata su fondo seppia rettangolare in altorilievo
Autore: sconosciuto
Luogo dello scatto: Bagni di Fano
Data dello scatto: agosto 1904
Misure in cm: 24.5×20
Nota. Questa immagine, come la successiva, probabilmente documenta una vacanza al mare nell’estate del 1904. L’uomo ritratto è forse il signor “Carlo” citato nello scatto seguente.

Ritratto di gruppo ai Bagni di Fano
Formato cartoncino, foto applicata su fondo seppia rettangolare in altorilievo
Autore: sconosciuto
Luogo dello scatto: Bagni di Fano
Data dello scatto: agosto 1904
Misure in cm: 24.5×20
Nota. Annotazione sul cartoncino: “Ricordo dai Bagni di Fano Agosto 04. Vincenzina”. In basso a sinistra si legge “Carlo”. Al centro Vincenzina Dei Lippi con la figlia Maria Antonietta (Bibi) in piedi su di una seggiola. Si riconoscono inoltre il signor “Carlo” (a sinistra) e la stessa bambina in triciclo dell’immagine precedente.

Cartolina postale con inserimento di due piccole foto all’albumina
Autore degli scatti: Vincenzina Dei Lippi
Luogo degli scatti: Monterchi
Data degli scatti: aprile 1904
Misure in cm: 14×9

Viaggiata: da Monterchi (prov. Arezzo) per Bagno di Romagna, 19/04/1904
Francobollo: aquila sabauda con ornati vari di stile floreale, C. 1, color bruno
Timbro: tondo grande con doppio porto partenza, tondo riquadrato a quattro segmenti arrivo

Nota. I due ritagli di fotogramma applicati su cartolina postale sono stati eseguiti in Monterchi da Vincenzina Dei Lippi con la sua “macchinetta” e ritraggono la figlia Maria Antonietta (Bibi) in diverse pose. Cartolina indirizzata “Alla Nobil Donna Sig.ra Maria Dei, Bagno di Romagna, Prov. di Firenze”. Il testo recita: “Carissima Mamma, Le mando la fotografia della Bibi eseguita colla mia macchinetta, sono sicura che la gradiranno sapendo il bene che vogliono alla bambina. Desidero sapere come stà, continuamente penso a lei, e vorrei esserle vicina per dimostrarle l’affetto grande che io nutro verso di lei. La bambina qui presente, manda ai cari Nonni tanti tanti baci col desiderio di presto averli fra noi. Giovedì 21 avverà [sic] il matrimonio Auzzani, coll’intervento anche del Deputato Landucci, noi pure siamo di nozze. Dirà al Babbo che Enrico eseguì puntualmente ciò che sa”.

Ritratto dei coniugi Lippi
Formato Gabinetto Portrait
Autore: Carmine Santoro
Luogo dello scatto: S. Piero in Bagno
Data dello scatto: sconosciuta
Editore-Stampatore: Studio Carmine Santoro fu Giuseppe, S. Piero in Bagno – Firenze
Misure in cm: 11×16,5
Nota. L’immagine fu probabilmente scattata in occasione delle Nozze Lippi-Dei (1890).

Ritratto di due bambini (Giorgia e Michele)
Cartoncino rigido, ingiallito dal tempo, con foto al centro contornata da passepartout
Autore: Giulio Vestri fotografo
Luogo dello scatto: Montevarchi, Arezzo
Data dello scatto: 1913
Editore-Stampatore: Giulio Vestri fotografo
Luogo e anno di edizione: Montevarchi – 1913
Tecnica: Gelatina ai Sali d’argento
Misure in cm: 16,8×22,8
Nota. Sul verso di legge: “Avuta Pieve Presciana il di 12 settembre 1913”. A matita, ormai pressoché illeggibile, era aggiunto: “Giorgia e Michele appar[tengono?] alla disc[endenza?] Dei Lippi”.
Nota sul fotografo. Lo studio fotografico Vestri, aperto 125 anni fa dal capostipite Giulio (1868-1925) pioniere della fotografia, lega la sua storia a quella di Monteverchi. In seguito i fratelli Pietro e Guido portarono avanti l’attività, cui seguì Giuseppina, per tutti Beppina, figlia di Guido (primo sindaco di Montevarchi dopo la Liberazione). Personaggio poliedrico, cresciuta nel laboratorio familiare, proseguì l’attività fino alla chiusura avvenuta nel 1996. Successivamente Beppina donò l’imponente archivio fotografico Vestri al Comune di Montevarchi.

Ritratto di bambina (Maria Luisa).
Cartoncino rigido verticale color noce contornato da passepartout perimetrale, con foto applicata sul lato superiore, anch’essa riquadrata con una doppia cornice.
Autore: Vincenzo Giauni fotografo
Luogo dello scatto: Genova, via S. Giuseppe 31
Data dello scatto: Gennaio 1924
Editore-Stampatore: Vincenzo Giauni fotografo
Luogo e anno di edizione: Genova – 1924
Tecnica: Gelatina ai Sali d’argento
Misure in cm: 10,5×24
Nota. Sul verso si legge la dedicatoria: “Ai cari cugini Vincenzina, Maria Antonietta ed Enrico Lippi offriamo con affetto per ricordo la fotografia della nostra Maria Luisa presa all’età di sei mesi. Gennaio 1924”.
Nota sul fotografo. La professione di Vincenzo Giauni è descritta nell’Annuario Genovese, anno 1924, Guida Amministrativa, Commerciale, Industriale e Marittima, pag. 1901, come studio artistico-fotografico. Inoltre alcuni scatti personali sono citati nei Fondi Fotografici del Museo
Centrale del Risorgimento.

Attestazione autografa del dott. Enrico Lippi, 1931

Certificato di possesso di un pianoforte, 1928

Opuscolo pubblicitario “Bagno di Romagna – Le Terme”, copertina e pagina 3.
Nota. L’opuscolo, stampato nel 1917 dalla tipografia “S. Vestrucci & Figlio” di Bagno di Romagna, attesta il dott. Enrico Lippi nella direzione sanitaria.

Lettera autografa di Vincenzina Dei Lippi.
Nota. La lettera è indirizzata a Don Giulio Zanetti, parroco di Larciano, a proposito del ricovero ‘Adele Silvani’ di Bagno di Romagna. Come si desume dal testo, la lettera è posteriore al 1937.

Ritratto del Prof. Francesco Colzi
Formato Cabinét
Autore: Studio Montabone
Luogo dello scatto: Firenze
Data dello scatto: decade del 1890?
Editore-Stampatore: Studio Montabone, via dé Banchi 3 – Firenze
Misure in cm: 10,5x 16,5
Nota. Come si legge sul verso, il ritratto del Prof. Francesco Colzi (1855-1903), luminare della chirurgia in Italia, fu donato al Dott. Enrico Lippi il 4 aprile 1903 (data di morte del Colzi).

Necrologio del Prof. Francesco Colzi
Cartolina necrologica su cartoncino colore seppia chiaro
Stampa: Stabilimento Tipo-Litografico E. Ducci – Firenze
Misure in cm: 9×14
Nota. Il necrologio contiene una breve descrizione dell’incredibile incidente che portò il Prof. Francesco Colzi alla morte, avvenuta il 4 aprile 1903. La cartolina fu inviata al Dott. Enrico Lippi il 10 aprile 1903, pochi giorni dopo il decesso.

Ritratto della Contessa Adele Alberti nata Lippi
Foto da lastra applicata su cartoncino
Autore: Carmine Santoro
Luogo dello scatto: Bagno di Romagna?
Data dello scatto: sconosciuta
Editore-Stampatore: Studio Carmine Santoro fu Giuseppe, S. Piero in Bagno – Firenze
Misure in cm: 8,5×12,5
Nota. Scatto forse eseguito nel cortile interno del palazzo Lippi Dei a Bagno di Romagna. Sul verso l’identificazione del soggetto.

Ritratto in posa artistica del Dottor Ferdinando Lippi
Formato gabinetto senza rilegatuta
Autore: sconosciuto
Luogo dello scatto: sconosciuto
Data dello scatto: decade del 1880
Editore-Stampatore: sconosciuto
Luogo e anno di edizione: decade del 1880
Tecnica: procedimento all’albumina
Misure in cm: 6,2×10,5
Nota. Cartoncino autografo sul verso: “Dottore Ferdinando Lippi”. Il foglietto fotografico, stampato con la tecnica dell’albumina, evidenzia una importante sensibilità ad un’esposizione prolungata della luce (degrado fotochimico) che produce un diffuso ingiallimento.

Ritratto di bambina in posa su tavolino (Niny)
Formato carte postale con timbro a secco angolo inferiore sinistro
Autore: Natale Luci
Luogo dello scatto: Arezzo
Data dello scatto: Giugno 1920
Editore-Stampatore: Natale Luci
Luogo e anno di edizione: Arezzo, giugno 1920
Tecnica: Gelatina ai sali d’argento
Misure in cm: 13,8×8,8
Nota. Carte postale con timbro a secco recante la dicitura “Cav. Natale Luci-Arezzo-Siena”. Sul verso la seguente dedicatoria: “Alla cara zia e comare Vincenza Lippi con tanto affetto Niny. Arezzo 3 luglio 1920”. Con ogni probabilità si tratta della stessa bambina soggetto dell’immagine successiva.
Nota sul fotografo. Natale Luci (Firenze, 10 dicembre 1857 – Arezzo, 19 luglio 1937), fotografo, pittore, definito “artista pensoso e profondo”, svolse l’apprendistato negli studi Alinari di Firenze.
A soli ventitré anni si trasferì a Parigi ove ebbe l’occasione di approfondire le tecniche dell’arte della riproduzione e del ritocco nella fotografia. Dopo tre anni rientra in Italia, trasferendosi ad Arezzo dove iniziò in proprio l’attività. Riconosciuto come uno dei migliori artefici nell’arte fotografica, conseguì premi ed onorificenze, medaglie d’oro e d’argento. Dalla moglie Elisa Ricci ebbe due figlie femmine e un maschio: tutti quanti portarono avanti l’attività del padre (si veda la nota all’immagine successiva).

Posa artistica a figura intera di fanciulla danzante (Anny)
Formato carte postale italiana con timbro a secco angolo inferiore destro.
Autore: Lattanzio Gaburri
Luogo dello scatto: Teatro Petrarca, Arezzo
Data dello scatto: Maggio del 1926
Editore-Stampatore: Lattanzio Gaburri
Luogo e anno di edizione: Arezzo 1926
Tecnica: Gelatina ai sali d’argento, su carta baritata (b/n)
Misure in cm: 8,8×14
Nota. Carte postale italiana con timbro a secco recante la dicitura “L. Gaburri Succ. Cav. N. Luci Arezzo”. Sul verso si legge la dedicatoria: “Alla cara Antonietta con tanti auguri la tua Anny. Arezzo 30-5-926 per ricordare il successo ottenuto al Teatro Petrarca”. Con ogni probabilità si tratta della bambina ritratta nell’immagine precedente.
Nota sul fotografo. Lattanzio Gaburri (Arezzo, 29 gennaio 1891 – 16 giugno 1956), sposando Elena, figlia di Natale Luci, noto fotografo professionista, da lui ebbe competenza nell’arte dello scatto. Da Natale Luci, tramite il Gaburri ed il matrimonio della figlia minore con Claudio Palazzeschi, avrà origine una longeva dinastia di fotografi aretini. Il figlio Lapo, invece, opererà a Siena. Si hanno riscontri dello studio fotografico Lattanzio Gaburri in via Cesalpino 8 nell’Annuario Toscano del 1930, e successivamente nel 1946, alla voce fotografi dell’Annuario Italiano del Commercio, in Piazza Umberto I.

Ritratto di famiglia (forse Oreste Morelli e Giovanna Dei?)
Formato gabinetto senza rilegatura
Autore: Raffaele Canè
Luogo dello scatto: Spoleto (o Forlì?)
Data dello scatto: 1872/1882
Editore-Stampatore: Raffaele Canè
Luogo e anno di edizione: Spoleto (o Forlì?) – 1872/1882
Tecnica: Procedimento all’albumina
Misure in cm: 6,7×10,2
Nota: il cartoncino non riporta alcuna indicazione sui soggetti ritratti; in via del tutto ipotetica si propone l’identificazione con i coniugi Oreste Morelli (già vedovo) e Giovanna Dei, le cui nozze risalgono al 1871.
Nota sul fotografo: Raffaele Canè, ultimogenito di tre fratelli (Battista, Enrico e Raffaele), era attivo a Spoleto, esercitando nel proprio studio posto in Corso Vittorio Emanuele 4. Non vi è una datazione precisa della sua presenza spoletina, ma si può supporre tranquillamente un periodo tra il 1872 ed il 1882.

Ritratto di donna (B. o R. Crisolini)
Formato gabinetto senza rilegatura
Autore: Foto Artistica
Luogo dello scatto: Forlì
Data dello scatto: 1877
Editore-Stampatore: Foto Artistica
Luogo e anno di edizione: Forlì – 1877
Tecnica: Procedimento all’albumina
Misure in cm: 6,2×10
Nota: Ritratto a mezzo busto con volta a sinistra della Contessa B. (o R.) Crisolini. Cartoncino in altorilievo ovale, presenta lievi tracce di umido oltre all’ingiallimento della reazione chimica dell’albumina. Un’intensa sfumatura del testo (presente sul verso dell’immagine) ha reso quasi illeggibile il cognome del soggetto ed in particolare l’iniziale del nome. I Crisolini, famiglia originaria del Corniolo, erano presenti a Bagno di Romagna dalla fine del Settecento.

Ritratto di fanciulla seduta a figura intera con volta a destra (Teresa Naldini)
Formato Margherita
Autore: Ernesto Belletti
Luogo dello scatto: Arezzo, via Pescaja 9.
Data dello scatto: Luglio 1878
Editore-Stampatore: Fotografo Ernesto Belletti
Luogo e anno di edizione: Arezzo, 1878
Tecnica: Procedimento all’albumina
Misure in cm: 8,00×12,5
Nota. La foto evidenzia sul fronte una piega verticale ed una sbeccatura sul lato superiore destro, oltre al diffuso ingiallimento. Il retro riporta la seguente dedicatoria: “Alla sua Cara Nonna. Teresa Naldini. Arezzo li 25 luglio 1878”, che permette di identificare il soggetto.
Nota sul fotografo. Ernesto Belletti ha collaborato con i suoi tipi alla realizzazione dell’Opera di Angiolo e Ubaldo Pasqui, La Cattedrale Aretina nei suoi Monumenti, Arezzo 1880. Il formato Margherita era il più commercializzato in Italia, cosi denominato in contrapposizione al formato Victoria, dal nome della regina britannica.

Ritratto dei coniugi Andrea Ferrati e Maria Dei a figura intera.
Formato gabinetto senza rilegatura.
Autore: Michele Schemboche
Luogo dello scatto: Firenze
Data dello scatto: 1863-1871
Editore-Stampatore: Michele Schemboche (Schemboche Photographe de S.M. le Roi d’Italie. Medaille d’or. 6 Place S.t Charles 6, Turin. 17 Vigna Nuova 17. Florence)
Luogo e anno di edizione: Firenze, 1863-1871
Tecnica: Procedimento all’albumina
Misure in cm: 6,8×10,4
Nota: Fotografia ritratto dei coniugi Ferrati-Dei, su cartoncino, recante al retro una dedicatoria in segno di gratitudine alla famiglia della sposa (“Andrea Ferrati e Maria Ferrati Cont. Dei”).
Nota sul fotografo: La presenza del fotografo Michele Schemboche, di nazionalità polacca, in Firenze risale già alla metà degli anni Sessanta dell’Ottocento, quando aprì uno studio in via Vigna Nuova 17. Nel 1871 si trasferì in via Borgognisanti 38. Si ha notizia di un stabilimento fotografico in piazza S. Carlo a Torino nel 1873-1874; nel 1874 trasferì l’atelier in piazza Castello 23 ed in seguito lo studio sarebbe passato a Giovanni Alifredi che nel 1906 cessò l’attività. Nel 1868 realizzò un album per il Parlamento Italiano ricevendo una medaglia d’oro da Vittorio Emanuele II come esimio cultore dell’arte fotografica, fotografo di S. M. il Re d’Italia e di S. A. R. la Duchessa di Genova. Orgoglioso dei riconoscimenti acquisiti, lo Schemboche si fregiava applicando sul retro delle sue fotografie i medaglioni relativi alle onorificenze, comprovando la sua valenza come fotografo.

Ritratto a mezzobusto di Luisa Bagni nata Contessa Dei
Formato Cabinét
Autore: Raffaele Canè
Luogo dello scatto: Forlì
Data dello scatto: decennio del 1880?
Editore-Stampatore: Studio Canè Forlì, Corso Vittorio Emanuele 17
Misure in cm: 6,5×10,5
Nota. Ritratto giovanile di Luisa Dei. Il ritratto è chiaramente identificato dalla dedicatoria sul verso.

Ritratto a figura intera di Gioconda Fattori nata Contessa Dei
Autore: Bernardo Moschini
Luogo dello scatto: Forlì
Data dello scatto: 1870-80?
Editore-Stampatore: Bernardo Moschini Fotografo Forlì
Misure in cm: 6,3×10,3
Nota. Il ritratto è chiaramente identificato dalla dedicatoria sul verso.

Ritratto a mezzobusto della Contessa Maria Dei Salucci Malvisi
Formato Cabinét
Autore dello scatto: fratelli Cané
Luogo dello scatto: Forlì
Data dello scatto: decennio del 1870?
Editore-Stampatore: Studio Fratelli Canè Forli, Corso Vittorio Emanuele 17
Misure in cm: 6,5×10,5
Nota. Il ritratto è chiaramente identificato dalla dedicatoria sul verso.

Ritratto di Lorenzo Salucci Malvisi
Formato cartoncino, foto applicata su bordatura nera, rettangolare in altorilievo
Autore dello scatto: sconosciuto
Luogo dello scatto: Bagno di Romagna?
Data dello scatto: (entro il) 1914
Misure in cm: 14×20
Nota. Scatto probabilmente eseguito nel cortile del palazzo padronale Salucci Malvisi a Bagno di Romagna. Sul verso si legge: “Alla cara sorella [contessa?] Maria Salucci ed al cognato conte cav. Gaspero Dei. Lorenzo Salucci-Malvisi. Bagno, 27-VI-914”.

Ritratto giovanile di Salvetto Salvetti
Formato foto carte postale.
Autore dello scatto: Ferruzzi
Luogo dello scatto: Venezia
Data dello scatto: (entro il) 1921
Editore-Stampatore: Fotografia Ferruzzi. S. Marco. Corte Locatello 583 Venezia
Nota. Sul verso si legge: “Da Venezia 16 gennaio 1921. Con tanto affetto alla buona e gentile famiglia Lippi. Salvetto Salvetti”.

Ritratto familiare in esterno
Formato foto carte postale “Gevaert”, b/n.
Autore: Giovanni Mazzi?
Luogo dello scatto: Bagno di Romagna
Data dello scatto: Agosto 1930
Tecnica: Sali d’argento
Misure in cm: 9,8×13,8
Nota. Questa e le tre immagini successive immortalano la famiglia Dei Lippi (poi Mazzi) in una assolata giornata d’agosto del 1930, forse alla ricerca di refrigerio nel verde collinare e nell’alveo del fiume Savio. Sono scatti che donano uno spaccato di vita agreste, ove appaiono i campi vignati, alcune case coloniche ed un ambiente che, nonostante le piantumazioni, era ancora in gran parte brullo. La foto presenta Maria Antonietta Dei Lippi (Bibi) in piedi in compagnia di un’amica (o parente) all’imbocco della passerella che attraversava il Savio subito a monte di Bagno di Romagna (in seguito sostituita da un ponticello in cemento armato, oggi in stato di abbandono). Sullo sfondo si intravedono un vigneto e, più in alto, una montagna quasi del tutto spoglia di vegetazione.
Nota tecnica. La Gevaert nasce nel 1890 ad Anversa, Belgio, come produttrice di carta per fotografie. Trascorsi settantaquattro anni, e più precisamente il 1 luglio del 1964, Gevaert e Agfa si uniscono costituendo due nuove società imprenditoriali, rispettivamente ubicate una in Germania, l’altra in Belgio.

Ritratto familiare in esterno
Foto cartolina con lati perimetrali frastagliati, seppiata.
Autore: Giovanni Mazzi?
Luogo dello scatto: Bagno di Romagna
Data dello scatto: Agosto 1930
Tecnica: Sali d’argento
Misure in cm: 9,8×13,8
Nota. L’immagine presenta Antonietta Lippi Dei (in primo piano), la madre Vincenzina Dei (subito dietro) ed una amica o parente sconosciuta (seduta) lungo un sentiero che correva poco lontano dal Savio. Sullo sfondo si intravedono la cappella di famiglia Fabbri della Faggiola (al centro) e la Vigna di Varlungo (a sinistra).

Ritratto familiare in esterno
Foto cartolina con lati perimetrali frastagliati, seppiata.
Autore: Giovanni Mazzi?
Luogo dello scatto: Bagno di Romagna
Data dello scatto: Agosto 1930
Tecnica: Sali d’argento
Misure in cm: 9,8×13,8
Nota. Antonietta Lippi Dei in compagnia d’una amica (con ombrellino) nel greto del Savio. Alle loro spalle la casa colonica del Foresto.

Ritratto familiare in esterno
Formato foto carte postale “Gevaert”, b/n.
Autore: Vincenzina Dei?
Luogo dello scatto: Bagno di Romagna
Data dello scatto: Agosto 1930
Tecnica: Sali d’argento
Misure in cm: 9,8×13,8
Nota. Ritratto di Giovanni Mazzi, marito di Maria Antonietta Lippi Dei (si sposarono il 9 settembre 1928). Sullo sfondo il greto del Savio e la casa colonica del Foresto.

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