In un tempo immemore come il nostro, dove la pervasività della rete e l’ossessione per l’oggi creano un eterno presente ed il passato è incognito, la pubblicazione di un libro, anzi di un album, che raccoglie le fotografie che un singolare barbiere-fotografo di paese – Tarciso Stoppa (1908-2005) di Verghereto (FC) – ha scattato dal 1929 al 1944, è una buona notizia. Anzi ottima.

Con passione e competenza, Dino Spighi, suo genero, ha provveduto con paziente lavoro a raccogliere, sviluppare e digitalizzare i negativi su lastra rimasti del grande archivio fotografico dopo le distruzioni dell’esercito tedesco nell’estate del 1944; Silvano Stoppa, suo figlio, ha selezionato circa 140 immagini, e stampato l’album per far conoscere l’attività e la capacità tecnica del bisnonno ai nipoti (e a tutti noi).

Una bella eredità di affetti.

Il libro, con le sue immagini in bianco/nero di paesaggi e di interni, di foto in studio (bellissime) e all’aperto, ci restituisce istanti del Ventennio a Verghereto, Balze, Montecoronaro, S. Piero in Bagno…, e contribuisce a delinearne una microstoria, che si legge nei volti, nelle cerimonie e ricorrenze pubbliche e private, negli abiti, nei lavori, nei luoghi: istanti che diventano memoria collettiva e poi storia.

Sono fotografie che hanno il tempo dentro, ed il libro che le contiene è quasi un trattato di antropologia, oltreché strumento per la trasmissione della memoria e poi della sapienza storica.

Molti finalmente collegheranno il nome di Tarciso Stoppa alle molte fotografie anonime presenti nei bar, ristoranti e in molte case, che testimoniano il tempo che fu; molti tra quelle immagini ritroveranno un po’ di sé: volti di bisnonni, nonni, padri e madri salvati dal tempo, fisionomie di luoghi ove è trascorsa la loro vita e la nostra, vicende dimenticate….

È la memoria ritrovata, grazie a un libro.

 

Il libro è in vendita a S.Piero in Bagno, Bagno di Romagna e Verghereto.

Info: Silvano Stoppa 335 6488760

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